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Magica Praga

Orologio astronomico, cimitero ebraico e la via degli achimisti

€ 790,00
Trattamento: volo+mezza pensione      
Periodo: dal 03/05/2019 al 03/05/2021      
Durata: 5      
Località: Praga      
Descrizione
 
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Praga, la capitale della Repubblica Ceca, è una città che rapisce dal primo istante. Passeggiare per le vie strette e colorate, assaporare l’aria gremita di profumi dolci che rincorrono le note aromatiche del gulasch, perdersi ad ammirare le vetrine ricche di artigianato locale. La magia a Praga entra nelle viscere della città fin dalla sua fondazione, permeandone il nome stesso. Facendo riferimento alla base fonetica di Praga, ossia pràh, questa rimanda al significato di “varco da oltrepassare” oppure di “confine”


L’evoluzione della città ha visto vari momenti in cui la magia a Praga ha fatto risuonare la propria voce. Ha avuto grande splendore sotto il regno di Venceslao IV, figlio di Carlo IV. Tuttavia, l’apice è stato raggiunto con la figura di Rodolfo II d’Asburgo, Re di Boemia, personaggio che dedicò maggior parte della sua vita alla ricerca della Pietra Filosofale. Il sovrano dimostrava grande interesse soprattutto verso l’affascinante mondo dell’alchimia in generale. Talvolta è arrivato quasi all’ossessione. Alla sua corte ospitò svariati personaggi abili nelle arti della matematica e dell’astrologia. Mosso da questo suo viscerale interesse, ha inserito simboli magici in diversi edifici e luoghi famosi della città.


1. L’orologio astronomico: la magia a Praga deriva prima di tutto dalle stelle L’orologio è una delle attrazioni principali della città. Si trova sul municipio, punto centrale della piazza di Stare Mesto. L’edificio stesso che lo ospita, in realtà, ha subito una grande modifica nel corso degli anni. A seguito di un incendio, gran parte ha subito dei danni ed è stata abbattuta. Oggi è rimasta la torre e poco altro. Se vuoi salire sulla sommità, si gode una vista stupenda della città. L’ingresso per l’Old Town Hall costa 220 corone per gli adulti e 150 per studenti e ridotti. Con questo biglietto si può visitare sia la torre che il primo piano dell’edificio, dove si trovano bellissime stanze affrescate. Ma ora parliamo della parte più interessante, nella quale risiede l’aspetto magico.


La leggenda dell’astrologia a Praga legata all’orologio: La paternità dell’orologio è stata attribuita a Mikulas di Kadan, un abile costruttore. La leggenda narra che Venceslao IV abbia ordinato di far accecare il suddetto per evitare che potesse crearne un secondo uguale. La struttura dell’orologio è essa stessa estremamente interessante. Il quadrante superiore prevede quattro zone principali, una dedicata al giorno, una alla notte, una all’alba e l’ultima al tramonto. Il cerchio esterno prevede ventiquattro ore invece che dodici, come usa in Cecoslovacchia. Inoltre, sono anche presenti i segni zodiacali. Molto interessante è il simbolismo che permea i lati dell’orologio e le figure che compongono il carillon. Allo scoccare di ogni ora, fino alle ventidue, le statue dei dodici apostoli che compongono il carillon si muovono tra le due porte ai lati dell’orologio. Nel frattempo, la statuina della Morte suona i rintocchi, il Turco scuote la testa, l’Avaro muove il bastone e un sacchetto di monete d’oro, ed il Vanitoso si ammira allo specchio. Le due porte attraverso cui passano le statuine rappresentano la Vita e la Morte. La Morte simboleggia il tempo che passa ed un destino dal quale nessuno può scappare. Il Turco raffigura l’infedele, colui che non crede a nulla, nemmeno alla Morte. L’Avaro vuole raccogliere quanto più denaro possibile prima del punto di non ritorno. Ed infine, il Vanitoso si preoccupa solo dell’apparenza e non della sfera più intrinseca. Il tempo domina su tutte queste figure.


2. Cimitero ebraico: Un luogo che non puoi assolutamente saltare se vuoi vivere la Praga città magica è il quartiere ebraico. Con le crociate ci fu la prima ondata di ebrei in Europa, soprattutto in Germania e in Europa centrale. Già all’inizio del X secolo si registrano insediamenti a Praga. Il quartiere è cresciuto sempre di più, non senza difficoltà di integrazione. Rodolfo II bonificò l’area in conseguenza ad epidemie, tuttavia il cimitero ha mantenuto le dimensioni che aveva già durante il periodo medievale.  Questo rappresenta la principale attrazione, ti spiegheremo subito il motivo. Per visitare l’intero quartiere, con cimitero, sinagoghe e musei, è necessario comprare un biglietto, che avrà prezzi differenti a seconda del tour che vorrai fare. Noi abbiamo optato per uno che comprende tutte le attrazioni principali, al costo di 330 corone intero e 220 scontato. Le sinagoghe sono molto particolari, la più affascinante è sicuramente quella spagnola, che presenta un’architettura araba.


Un cimitero insolito: Tuttavia, il cimitero rimane il centro principale per quanto riguarda la magia a Praga. Prima di partire avevo letto svariati articoli che parlavano di questo luogo. Viene descritto come uno dei punti più spaventosi d’Europa. La sua vera particolarità è legata alla quantità ed alla disposizione delle lapidi. In questo piccolo spazio, poco più grande del giardino di una casa, sono stati sepolti oltre 100.000 ebrei e si possono raggiungere addirittura nove strati di sepolture4. Per svariati secoli è stato l’unico posto in cui gli ebrei potevano seppellire i loro defunti. Le lapidi poggiano su un terreno sconnesso, si toccano, si accavallano, su certe a malapena si leggono le incisioni. Altre non le hanno affatto. La leggenda In questo cimitero, tra le altre, trova dimora anche la tomba del Rabbi Lowe, il creatore della figura del Golem. Il Rabbi aveva fortemente voluto questa creatura per aiutare e proteggere il popolo ebraico, nel caso in cui fossero stati cacciati da Praga. Secondo la leggenda, è stato lo stesso Lowe a costruirlo col fango, durante la notte, lungo le rive del fiume Moldava.  La creatura sarebbe rimasta immobile finché non fosse stata pronunciata una parola magica e non gli fosse stato messo in bocca un foglietto con scritta la verità. Un giorno pare che il Rabbi, dimenticatosi di togliere il foglietto dalla bocca del Golem prima dello Shabbat, lo abbia fatto impazzire portandolo a distruggere ogni cosa, mentre il popolo stava già pronunciando i canti del sabato. Forse per questo, nella tradizione ebraica, adesso le preghiere vengono ripetute consecutivamente un paio di volte.


3. Ponte Carlo ed una Praga esoterica: Ponte Carlo è un’opera maestosa. Passeggiare sopra di lui ti farà tornare indietro nel tempo, come in un vecchio film a pellicola in cui artisti di strada e musicisti prendono il posto delle auto moderne e dei clacson. Artigianato locale ed opere d’arte ti coinvolgeranno per tutta la lunghezza del ponte. Ma quello che forse non sai, è che rappresenta molto di più di quello che è visibile in superficie. Ponte Carlo è stato ultimato nel 1400, dopo che l’originario ponte di legno fu distrutto da una piena del fiume Moldava.


Tante storie ruotano già attorno alla sua costruzione. La più famosa è che quella che narra dal re Carlo IV, il quale desiderava che il ponte fosse estremamente resistente. Per questo motivo aveva chiesto al popolo di portare quante più uova riuscissero a trovare per mescolarle alla malta. Tuttavia, i paesani temevano di romperle durante il tragitto, quindi ebbero l’idea di cuocerle per evitare inconvenienti. Morale della favola, le uova in questo stato si sono rivelate completamente inutili! Un’altra leggenda parla del dramma di un architetto incaricato della costruzione del ponte. Tuttavia, durante una notte in cui si trovava a guardia della sua opera, il diavolo gli fece visita pretendendo di possedere l’anima della prima persona che avesse attraversato il ponte ed, in cambio, avrebbe assicurato la riuscita della costruzione. L’architetto accettò, ben pensando che avrebbe mandato un gallo ad attraversare il ponte per uscirne vincitore rispetto al diavolo. Ma questo ovviamente era più astuto. Si travestì da muratore, bussò alla porta della moglie dell’architetto fingendo che il marito avesse bisogno di aiuto, affinché lei corresse per prima lungo il ponte. L’architetto non potete fare nulla per salvarla. Secondo una terza leggenda, una carrozza guidata da uno scheletro ogni venerdì passa sul ponte alla ricerca di un tesoro che il conducente, all’epoca mugnaio, aveva nascosto, senza ricordarsi dove. Se qualcun altro la trovasse però, potrebbe tenerne solo metà ed il resto condividerlo con il resto del popolo.


4. La Via degli Alchimisti: Un luogo molto originale, affascinante e pieno di esoterismo nella Praga città magica, è la Via degli Alchimisti. Nota anche con il nome di Vicolo d’Oro. Entrambe le accezioni lasciano presupporre l’origine del suo nome. Prima di tutto cerchiamo di collocarlo all’interno della città. Risiede nel complesso del Castello di Praga. Questo si trova nella zona di Praga 1, al di là del fiume Moldava rispetto alla parte centrale in cui si trova il municipio. Questa area si può visitare con il biglietto di ingresso al Castello. Si tratta di una graziosa via che sembra quasi una miniatura.  Le casette sono piccoline, tutte colorate, pare uscita da una fiaba dei fratelli Grimm. Certe sono dei veri e propri musei, arredate come una volta. In altre invece si può entrare. Le scale sono davvero anguste, le sale basse ed i corridoi un po’ claustrofobici. Se non ami i luoghi stretti probabilmente questa visita non è adatta a te, considerando anche il grande afflusso di turisti. Nella casa più grande è custodito un museo di armi ed armature, con annesso negozio. Una importante testimonianza storica.


Da dove deriva il suo nome: La storia di questa strada è legata ineluttabilmente alla figura di Rodolfo II. Il re aveva fatto alloggiare gli alchimisti in questa zona, nella quale avevano aperto le loro botteghe. La peculiarità è che queste persone erano costrette a stare chiuse in questi luoghi angusti ed a lavorare inesorabilmente finché non avessero ottenuto il tanto agognato oro. Erano persino controllati da una guardia che faceva la ronda. Un giorno decisero di uscire dalle loro case e si recarono al Fossato dei Cervi, al limitare del castello, dove era in corso una battuta di caccia condotta dagli amici del re. Gli alchimisti lanciarono i loro strumenti da lavoro contro i cacciatori, come gesto di ribellione. In seguito a questo, l’imperatore li fece rinchiudere in gabbia e li fece morire di fame. L’unico luogo in cui doveva stare l’alchimista era il suo laboratorio3. Il castello rappresentava quindi un microcosmo con delle leggi proprie. Successivamente, nel vicolo alloggiarono anche gli arcieri e le guardie del castello. Per questo motivo all’interno della casa dimora il museo della guerra. Molto più vicino a noi, ed esempio concreto, è la casa n. 22, dove abitò per un certo periodo lo scrittore Franz Kafka.