• + Categoria 2
     
 
 
 

Tel. +39.0166.502733

 
Il tuo carrello è vuoto

Capitale della cultura 2019, Matera

Soggiornare in un luogo spirituale, incantevole, tra i suggestivi sassi

da € 690,00
Trattamento: volo + trasferimento (in elicottero su richiesta) + sistemaz      
Periodo: dal 01/06/2019 al 20/12/2019      
Durata: 5      
Località: Matera      
Descrizione
 
Gallery
 
Sistemazioni
 
Volo
 
Preventivo
 

Vivi la magia di soggiornare nella capitale della Cultura 2019 e patrimonio dell'UNESCO in lussuosi appartamenti o suite con servizio VIP creati nel rispetto della conformità della roccia con cura di ogni piccolo dettaglio.


Le sistemazioni in strutture 4 stelle permettono di vivere in un'atmosfera fantastica, in posizione centrale e comoda. Se volete concedervi qualcosa di più, le sistemazioni luxury disponibile sorgono in un affascinante complesso di edifici storici. Dopo un attento restauro, i locali del tribunale della Regia Udienza settecentesca, le arcaiche case in grotta e la chiesetta rupestre di Sant’Angelo nascono a nuova vita e si trasformano in ambienti di charme. Per vivere la magia primordiale dei Sassi con tutti i comfort di un resort contemporaneo ed esclusivo che ha rispettato i luoghi e la loro storia rivalutandoli nel presente.

L’operatore elicotteristico Alidaunia e l’agenzia LIFE (Luxury Italian Flying & Experiences) collegando in pochi minuti di volo la Capitale della Cultura con gli Aeroporti principali (Bari, Napoli e Roma) per iniziare la vostra incantevole esperienza con una vista davvero unica.


Matera sembra lasciare ogni suo visitatore senza parole, perché ci si trova dinanzi ad una vita che non si è mai fermata, dal paleolitico ad oggi, un’invidiabile integrazione con le risorse del territorio senza alcuna violazione. Matera è sì “la città dei Sassi”, ma anche quella delle Chiese rupestri, delle aree naturali: un habitat senza paragoni.


Tra i luoghi sacri, la Cattedrale di Matera spicca dal punto più alto della città, il colle, offrendo una bellissima veduta sul Sasso Barisano. Una costruzione che risale al XIII secolo e sorta sui resti dell’antica Chiesa di Sant’Eustachio. All’esterno vi è un rosone a 16 raggi ed il campanile posteriore, lo stile è romanico pugliese, all’interno le tre navate a croce latina ed esemplari opere in stile barocco. Oltre al presepe di pietra, realizzato da Altobello Persio nel 1534, si possono ammirare il sarcofago contenente le spoglie di San Giovanni a Matera, un affresco bizantino della Madonna della Bruna con Bambino, un corpo ligneo nell’abside ed un affresco del Giudizio Finale portato alla luce da alcuni lavori di restauro. La Cattedrale è  dedicata a Santa Maria della Bruna, protettrice della città e per la quale si celebra una grande festa il 2 Luglio. Sicuramente rientrano nel patrimonio artistico-culturale, le Chiese rupestri risalenti all’Alto Medioevo e all’affermarsi del monachesimo.

Sono luoghi di culto resi ancora più particolari dal fatto di essere scavati nel tufo, cripte, eremi, basiliche e cenobi sono sparpagliati nel tessuto urbanistico dei sassi, lungo i precipizi o sull’altopiano murgico. Vere e proprie opere artistiche che vedono un’elevata armonia ed eterogeneità tra chiese greco-ortodosse e quelle latine, edifici che testimoniano l’elevato livello culturale ed architettonico raggiunto dalle comunità rupestri.

Tra le più note, sono circa 150 le chiese rupestri sparse sul territorio materano, Santa Lucia e Agata delle Malve, Santa Maria de Idris e Santa Barbara. La Chiesa di San Pietro Caveoso, del XII secolo, sorge a strapiombo sul sasso omonimo, mentre il sasso opposto, Barisano, ospita la Chiesa di San Pietro Barisano, che risale originariamente al XI secolo ed è in gran parte scavata nella montagna, e la Chiesa di Sant’Agostino, della fine del XVI secolo, edificata su una cripta rupestre del XII secolo.

Sono da ricordare anche la Chiesa di San Nicola dell’Ofra, la Chiesa della Madonna delle Croci, le cripte di San Eustachio, la Chiesa della Madonna di Monteverde, la Chiesa della Madonna degli Angeli, la Chiesa della Madonna del Giglio, la Chiesa di San Nicola dei Greci con i suoi bellissimi affreschi. Altre chiese punteggiano il tessuto cittadino: laBattista Chiesa di San Giovanni Battista, del XIII secolo,  in stile romanico, con all’interno tre navate e capitelli di stampo pugliese che ornano le colonne antropomorfe, zoomorfe e vegetali; la Chiesa di San Domenico, in stile romanico pugliese, costruita insieme al convento nel 1230; la Chiesa di San Francesco d’Assisi, in stile barocco, modificata nel corso del XVIII secolo, periodo in cui risale la Chiesa del Purgatorio Nuovo, in stile tardo barocco, presenta una facciata con decorazioni che richiamano la morte e la redenzione delle anime. La piccola Chiesa della Mater Domini appartenne all’Ordine dei Cavalieri di Malta e risale al XVII secolo.

Il Complesso di Santa Chiara risale, invece, al XVI secolo, ristrutturato più tardi. La Chiesa fu costruita nel XVII secolo insieme agli attigui locali che ospitarono l’ospedale prima e il convento delle clarisse dopo ed infine il museo archeologico nazionale. Il Convento di Sant’Agostino, nel Sasso Barisano, è un monumento nazionale italiano sorto nel 1593. Il Santuario della Madonna di Picciano è situato sulla sommità del colle a 15 km dalla città ed è meta di pellegrinaggio. La leggenda narra che la Madonna apparve sui rami di una quercia ad alcuni pastori abruzzesi che percorrevano quei luoghi per pascolo. Vi si insediò dapprima una comunità benedettina e poi, dal XIII, secolo i Templari e, dopo ancora, i Cavalieri di Malta. Il Santuario della Madonna della Palomba è situato sulla Murgia quasi a strapiombo sulla Gravina di Matera, è vicino ad una grotta dove era venerato un affresco con l’immagine bizantina della Vergine


2 Luglio – Spettacolo Pirotecnico in Terrazza

Il 2 luglio la secolare festa della Madonna della Bruna, protettrice della città di Matera, ha inizio alle ore 4:30 con la processione “dei pastori” con la quale i quartieri antichi si svegliano alle prime luci dell’alba per salutare il Quadro della Vergine, il cui passaggio è annunciato dai botti pirotecnici. Intanto i cavalieri, scorta del carro processionale, si radunano lungo le vie e nei “vicinati”. Come vuole la tradizione, la mattina del 2 luglio la statua di Maria SS. viene portata nella chiesa di Piccianello, per poi essere portata in processione sul carro trionfale tutto il pomeriggio lungo le strade principali gremite di gente, fino ad arrivare in serata nel piazzale del Duomo dove si compiono i “tre giri”, simbolo di presa possesso della città da parte della SS. patrona. La statua, accompagnata dalla Curia Arcivescovile, verrà deposta in Cattedrale. Il carro è circondato dai “cavalieri” con cavalli bardati di fiori di carta e velluti, l’auriga incita i muli verso la piazza a poche centinaia di metri, per restituire alla folla ivi radunatasi il simbolo della festa. Con lo stesso rito secolare quindi, l’anima popolare si esalta confondendo il sacro con il profano e, nello stupore generale, in un tripudio di massa, il carro frutto di un lavoro artigianale di mesi, viene assaltato e distrutto (verrà ideato e ricostruito l’anno dopo). La festa si conclude in tarda serata nel frastuono di una gara di fuochi pirotecnici che creano uno scenario unico sugli antichi rioni dei Sassi, considerati dall’Unesco, patrimonio mondiale dell’umanità.